Sul progetto

Volontariato come evoluzione personale: come migliorarsi?

Si parla molto degli alti ideali nel mondo Esperantista. Si sente spesso di persone le quali, guidate dai propri credo. agiscono senza sosta e generosamente per ottenere qualcosa, per portare avanti il movimento e in qualche modo migliorare il mondo. Questi uomini sono i volontari, persone che non ricevono niente per il proprio lavoro, tranne la felicità di sapere che realizzano qualcosa, che hanno fatto emozionare altri uomini, aperto gli occhi agli altri, scambiato i punti di vista e ottenuto esperienza riguardo cose che nemmeno pensavano esistessero.

L’azione dei volontari, oggi come sempre, è la base del movimento intero. Essi spesso lavorano senza sosta e senza dormire, e tuttavia soffrono per ogni mancanza, forse capitata a causa della mancanza di esperienza, di un errore organizzativo o sbadataggine, e li si giudica quasi come se un professionista pagato tantissimo avesse colpa di ciò. Molte persone alla fine abbandonano l’attività proprio per questo: frequenti disincanti e molti sforzi, ripagati con niente o quasi.

Tuttavia, nei movimenti che funzionano davvero, il volontariato non si basa sullo sfruttamento delle energie dei sognatori, ma su una crescita comune e su una evoluzione. La persona che si dedica ad un credo porta nel proprio movimento le sue capacità, la curiosità, la voglia di imparare e contribuire. In un’organizzazione sana, una tale risorsa è da crescere perché essa aumenti di valore ed aumenti di valore l’organizzazione stessa.

Proprio con questo obiettivo, nel novembre 2012 l’azienda Kosmo Strategio Ltd. ha organizzato un seminario ad Edinburgo ed ha inviato lettere d’invito a tutte le associazioni nazionali dell’UEA e a tutte le associazioni nazionali di TEJO, rendendo nota la possibilità di ottenere una suvvenzione per ripagare le spese di viaggio e di alloggio nel quadro dell’azione “Visite preparative” costituzione dei futuri progetti.

La proposta di progetto riguardava una collaborazione di due anni tra le organizzazioni esperantiste per scambiare esperienze e capacità con obiettivo l’insegnamento e la professionalizzazione degli attivisti coninvolti, nell’arricchente e dimensione internazionale. Acquisire l’approvazione delle Agenzie Nazionali implicate avrebbe significato finalmente poter proporre alle persone che sono attivamente volontarie nelle proprie associazioni, la possibilità di un’evoluzione comuna attraverso la partecipazione a diversi corsi organizzati da ogni partner del progetto stesso, e tutto ciò sarebbe stato possibile grazie alla sovvenzione dell’Unione Europea. Le conoscenze ricevute saranno successivamente ampiamente diffuse in modo che tutto il Movimento riceva i benefici del progetto.

Nel gennaio 2013 i rappresentanti delle organizzazioni esperantiste di Germania, Italia, Gran Bretagna, Islanda, Danimarca e Polonia, hanno lavorato per tre giorni per evolvere l’idea del progetto, con l’aiuto e l’assistenza della squadra di Kosmo. Il mese successivo la proposta del progetto per dare capacità e insegnamenti agli attivisti delle organizzazioni esperantiste è stato inviato nel quadro del sottoprogramma Grundtvig. Il titolo del progetto era “Volontariato come miglioramento personale: come migliorarsi?”, ed era incentrato sulle organizzazioni giovanili, inviate nei Paesi Bassi e approvata dalla Gioventù Esperantista Olandese, dalla Gioventù Esperantista Scozzese, dalla Gioventù Esperantista Francese, dalla federazione EDE, dalla Gioventù Esperantista Polacca, da ARCI Esperanto e dal Centro Esperanto di Torino.

Lo scopo principale del progetto era rendere esperti e professionali i giovani attivisti, sia attraverso dei corsi, sia attraverso lo scambio di buone pratice d’insegnamento tra le organizzazioni partecipanti. Il progetto fu pensato per facilitare la perequazione della cosiddetta “non coincidenza delle capacità” (in inglese: skill mismatch): spesso infatti persino le persone altamente qualificate non hanno le giuste capacità per agire efficacemente nella propria organizzazione. Lo scopo principale del progetto si inquadra nei campi d’azione “Kapabligo kaj Aktivula Trejnado”, a livello internazionale portati avanti da UEA e TEJO.

I temi previsti riguardano sei campi d’azione:

  • organizzazione di eventi
  • lavoro di squadra, team interculturali, gestione dei volontari
  • marketing
  • gestione finanziaria e raccolta fondi/li>
  • capacità negoziative
  • gestione di sé: gestione del tempo, gestione dello stress, capacità di prendere decisioni, capacità di risolvere i problemi